Spot Audi
  1. Coerenza del messaggio “green” rispetto al prodotto pubblicizzato;
    • Il prodotto è una full electric, quindi con tecnologia decisamente orientata verso una riduzione delle emissioni di CO2; tenuto conto tuttavia che anche un’auto completamente elettrica non è esente da emissioni di CO2, prima di dare un giudizio definitivo andrei (come farebbe ogni consumatore avveduto) a verificare alcuni dettagli del messaggio.
    • Il testo a corredo del messaggio (legal), sia esso video o statico, recita così: Gamma Audi e-tron, valori per ciclo di prova combinato (WLTP). Consumo 26,6 – 21,7 kWh/100 Km, autonomia 446 – 276 Km, emissioni CO2 0 gr/Km. I valori indicativi relativi al consumo di energia e alle emissioni di CO2 sono rilevati dal costruttore in base al metodo di omologazione WLTP (regolamento UE 2017/1151 e successive modifiche e integrazioni).
    • Il risultato potrebbe essere 3, motivato da alcune considerazioni, comunque piuttosto alto.
  2. Rilevanza del messaggio pubblicitario in chiave “green”;
    • Messaggio: «Se tutti insieme modifichiamo il nostro atteggiamento in modo più sostenibile, insieme potremo fare qualcosa di concreto.»
    • Ciò è vero, un po’ scontato, ma è un messaggio che ha il suo valore educativo; non è originale, in quanto altre aziende lo stanno usando, esattamente lo stesso, ma è vero che nella comunicazione green lo spazio di manovra è decisamente più stretto che nella comunicazione tradizionale.
    • Anche in questo caso il voto può essere relativamente elevato, pari a 4.
  3. Coerenza del messaggio rispetto alla promessa di “ecosostenibilità”;
    • Il messaggio visibile durante la visione dello spot, alla fine, è il seguente: «Ognuno di noi può guidare il cambiamento. Il nostro impegno: ridurre del 30% le emissioni di CO2 entro il 2025*…»
    • «* … Rispetto all’anno di riferimento 2015 e per l’intero ciclo di vita del prodotto.» Onestamente questa affermazione andrebbe esplicitata meglio, non è del tutto chiara e immediata. Stiamo parlando del prodotto pubblicizzato (che quindi nel 2015 non esisteva), della gamma e-tron o di Audi? Rimane quindi oscuro; andrei sul sito a vedere se ci sono chiarimenti in merito … è pur vero tuttavia che in mancanza di accordi tra le principali economie (vedi COP 25 di Madrid) ogni industria prende la strada che le sembra più percorribile, basandosi sulla legislazione corrente.
    • Il voto tuttavia in questo caso non può essere più di un 2.
  4. Rilevanza della componente “green” del messaggio rispetto alla globalità dell’azienda che la promuove.
    • In questo caso specifico, questo parametro è sicuramente il più difficile da determinare, e nello specifico è intuitivamente collegato al parametro precedente, salvo verifica del significato del testo asteriscato; mi spiego meglio: se -30% entro il 2025 riguardasse Audi, allora basterebbe monitorare questo andamento; ahimè sembra però che il parametro sia più difficile da decifrare, e allora bisognerebbe andare a rilevare tutta l’azienda e tutti i processi produttivi ad essa correlati per determinare la rilevanza oggetto di quest’ultimo parametro.
    • Infine, tutta l’impalcatura del messaggio di riduzione delle emissioni del 30%, non può non considerare il livello di accesso al prodotto da parte del pubblico, e quindi del suo costo: le informazioni disponibili sul web affermano “a partire da 73.100 €”, confermando che, per una serie di motivi il full electric è ancora appannaggio di pochi.
    • Voto 2.

Conclusioni

Nel complesso la campagna ottiene il seguente punteggio:
  • Coerenza del messaggio rispetto al prodotto pubblicizzato: 3
  • Rilevanza del messaggio pubblicitario: 4
  • Coerenza del messaggio rispetto alla promessa: 2
  • Rilevanza della componente green del messaggio rispetto alla globalità dell’azienda che la promuove: 2